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“Ogni essere emerge da non si sa dove, lancia il suo piccolo grido e scompare senza lasciare traccia” -Emil Cioran, Quaderni 1957-1972

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Si vive solo due volte

Cartoline aeree

Il primo libro di Debora Vernagallo alias Sophie Germano è una raccolta dalla cruda potenza evocativa che si avvicina alla nota letteratura romantica dei poetes maudits (fra tutti il simbolista Verlaine) e il Dirty realism (realismo sporco) americano. Il tema dell’alcol è quasi connaturato alla scrittura e, molto spesso ne è fonte ispirativa, è il catalizzatore di quella “divina mania” di memoria classica, ma anche distruzione che ripropone l’endiadi Eros e Thanatos così presente in questi frammenti. Una scrittura autobiografica che è anche cifra interpretativa della scelta fotografica: il rifugio nel piccolo mondo rassicurante della macrofotografia (che denota la tensione di controllo del reale) e la rappresentazione negativa di sè che si risolve in particolari frammentati ed evanescenti. A differenza di Verlaine, peraltro, il riscatto c’è ed è una conquista quotidiana, non definitiva. Introduzione a cura di Ezio Campese. In copertina: “Les palpitements des heures”© Debora Vernagallo.

Submerged

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