FOTOGRAF(F)IA – Un haiku di Ezio Campese

FOTO,
FOTOGRAF(F)IA

Il corpo proprio, traslato
affida agli occhi d’Altra d’Onna >
alle intemperie sul pavimento >
ai muri disordinati dántiche presenze >
il sesso estremo, disperante.

Un braccio adagia una mano protesa e rassegnata
quando la slide ricopre di ricami letterari ( amanuensi ) la nuda voluttà
posseduta dal fato.

Dissolvenze incrociate di proiezioni;

fotograf(f)ia della schiena
1] mentre
2] le goccie di sangue di Sophie
3] cadono/scendono
     🔴
     🔴
     🔴
     Haiku

                                   Graffiando frena
     su pelle obliqua.
     Fossi di sangue
                                    (2017,forse)
Ciak    1,VII, b.
Azione!

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Èzio Campese